Stintino · Golfo dell'Asinara
Spiaggia della Pelosa
Una delle spiagge più belle d'Europa, a cinque minuti in auto dalla villa
✽ 5 minuti in auto dalla villa

La Spiaggia della Pelosa è il simbolo di Stintino e una delle spiagge più fotografate al mondo: sabbia bianca finissima, acqua trasparente con gradazioni che vanno dal verde al turchese più acceso, un fondale di posidonia che ondeggia appena sotto la superficie e, sullo sfondo, la Torre della Pelosa aragonese del XVI secolo che sembra galleggiare su un piccolo isolotto. A soli cinque minuti in auto dalla villa, è la prima meta per chi soggiorna da noi — ma è anche un ecosistema fragile, protetto da un regolamento d'accesso che vale la pena conoscere prima di arrivare.
L'acqua, la sabbia, la torre
La spiaggia è una mezzaluna di sabbia chiara lunga circa quattrocento metri, protetta dalle correnti grazie all'Isola Piana e all'Asinara che le fanno da frangiflutti naturali. L'acqua è bassissima per decine di metri — ideale per chi va con bambini — e il fondale sabbioso mantiene la trasparenza anche nelle giornate ventose. La Torre della Pelosa, costruita nel 1578 come parte del sistema difensivo costiero aragonese contro le incursioni dei pirati barbareschi, sorge su un isolotto davanti alla spiaggia e ne è l'immagine simbolo. Dietro la spiaggia si estende la riserva naturale, con la macchia mediterranea bassa e i ginepri che profumano al sole.
La prenotazione obbligatoria
Dal 2020, per tutelare l'ecosistema, l'accesso alla Pelosa è regolamentato tra il 15 maggio e il 15 ottobre: servono biglietto e prenotazione sul sito ufficiale spiaggialapelosa.it. Il costo è di 3,50 € a persona, con un tetto massimo di 1.500 accessi al giorno. Si paga online con carta e si riceve un QR code da mostrare all'ingresso della spiaggia. Nelle giornate più calde di luglio e agosto i posti si esauriscono con giorni di anticipo: il consiglio è di prenotare appena si conosce la data di arrivo. I bambini sotto i dodici anni non pagano, ma vanno comunque registrati al momento della prenotazione.
Quando andare, cosa portare
Il momento migliore è la prima mattina, fra le 7:30 e le 10:30, quando la luce è radente, il vento quasi sempre assente e la spiaggia ancora semivuota. Nel tardo pomeriggio, dopo le 17:00, si svuota di nuovo e si gode del tramonto dietro l'Asinara. Nel cuore della giornata, in alta stagione, il caldo si fa sentire molto: c'è poca ombra naturale. Il regolamento vieta asciugamani a contatto con la sabbia (serve una stuoia di paglia o un telo tecnico permeabile), pinne, attrezzi rigidi, sigarette e fumo. Al ritorno si sciacquano i piedi nelle docce a disposizione — anche qui, senza sapone, per non alterare l'ecosistema. Portate acqua, cappello e crema solare: non ci sono bar sulla spiaggia, ma solo subito fuori.


